ARCH (K)now! | EMPATIA: a Pavia il format di Vittorio Andrea Sellaro indaga infanzia, spazio e progettazione empatica tra ricerca, didattica e città

Il 29 maggio 2026 il Collegio Ghislieri di Pavia ospita un appuntamento che promette di muoversi ben oltre i confini della lezione accademica tradizionale. Nella cornice dell’Aula Goldoniana, dalle 18:30 alle 20:00, prende forma “ARCH (K)now! | EMPATIA”, nuovo incontro delle Lectures Pavia 2026 che si inserisce all’interno dell’omonimo format ideato e curato da Vittorio Andrea Sellaro, titolare del Laboratorio BIM del Dipartimento di Ingegneria Civile e Architettura dell’Università degli Studi di Pavia.
Il progetto si configura come una piattaforma stabile di confronto tra università, ricerca e cultura del progetto, capace di mettere in relazione esperienze accademiche, pratiche professionali e dimensione educativa dell’architettura. L’iniziativa è promossa dall’Università degli Studi di Pavia insieme al Dipartimento di Ingegneria Civile e Architettura (DICAr), in collaborazione con il Collegio Ghislieri, che ospita l’incontro negli spazi della sua Aula storica. In questo quadro, ARCH (K)now! | EMPATIA rappresenta uno degli appuntamenti più significativi del ciclo 2026, per la sua capacità di affrontare il rapporto tra architettura e infanzia come questione non marginale, ma centrale nella costruzione di una cultura del progetto più consapevole, inclusiva e orientata alla formazione delle nuove generazioni.

Empatia come struttura del progetto contemporaneo

Il tema dell’empatia attraversa l’intero impianto dell’incontro, assumendo una valenza che va oltre la dimensione concettuale per diventare strumento operativo di lettura e trasformazione dello spazio.
In ARCH (K)now! | EMPATIA, l’empatia viene interpretata come capacità progettuale di mettere in relazione soggetti, ambienti e processi educativi, riducendo la distanza tra chi progetta e chi vive lo spazio. L’obiettivo non è semplicemente “progettare per” i bambini, ma costruire condizioni affinché i bambini possano comprendere, interpretare e agire lo spazio costruito. Il punto di partenza è proprio l’infanzia, intesa come fase fondamentale nella formazione della percezione spaziale. Attraverso il design thinking, il progetto architettonico viene tradotto in esperienza diretta, in cui gioco, osservazione e sperimentazione diventano strumenti di apprendimento attivo. In questo senso, lo spazio non è più soltanto oggetto di rappresentazione, ma dispositivo educativo e culturale.

Un format tra ricerca accademica e cultura del progetto

ARCH (K)now! nasce come format curatoriale ideato da Vittorio Andrea Sellaro, che ne segue la direzione scientifica e la costruzione dei contenuti, confermando la natura continuativa dell’iniziativa come piattaforma di dialogo tra università e pratiche contemporanee dell’architettura. La moderazione dell’incontro è affidata allo stesso Vittorio Andrea Sellaro, mentre la sessione di Q&A è coordinata da Ioanni Delsante, entrambi docenti del Dipartimento di Ingegneria Civile e Architettura dell’Università degli Studi di Pavia. L’impianto del format si fonda su un principio chiaro: costruire uno spazio stabile di confronto interdisciplinare in cui architettura, pedagogia e progettazione sociale possano dialogare senza gerarchie, restituendo complessità ai temi della città contemporanea e dei suoi processi formativi.

I quattro assi tematici dell’incontro

Il programma di ARCH (K)now! | EMPATIA si articola attorno a quattro assi principali, che definiscono un percorso di riflessione progressivo tra educazione, cultura del progetto e trasformazione urbana.

Design thinking per l’infanzia

Il primo asse affronta il tema del design thinking applicato ai processi educativi. L’architettura viene interpretata come linguaggio accessibile, capace di essere esplorato attraverso esperienze didattiche dedicate ai più piccoli. Lo spazio diventa così campo di apprendimento attivo, in cui la conoscenza si costruisce attraverso l’esperienza diretta.

Visioni culturali e creative

Il secondo asse raccoglie esperienze che operano tra educazione e sperimentazione progettuale. Intervengono Caterina Malinconico per SOU Milano e Michele Armando per SOU Torino, realtà impegnate nella costruzione di modelli didattici innovativi basati sulla partecipazione attiva delle nuove generazioni. A queste si affianca la prospettiva internazionale di Sou Fujimoto Architects, rappresentata da Francesco Zonca, che introduce una visione dell’architettura in cui natura, immaginazione e progetto si intrecciano in forme aperte, ibride e non convenzionali.

Rigenerazione urbana e sociale

Il terzo asse tematico si concentra sui processi di trasformazione urbana e sulle pratiche di progettazione partecipata. Il contributo di KCity, con Nicla Dattomo, approfondisce il ruolo delle comunità nei processi di rigenerazione, evidenziando come l’inclusione e l’attivazione dei territori siano elementi centrali nella costruzione dello spazio pubblico contemporaneo.

Sinergia didattica

Il quarto asse affronta il rapporto tra architettura e pedagogia, con particolare attenzione agli spazi dell’educazione. La riflessione si concentra su come la progettazione degli ambienti scolastici e formativi influenzi le modalità di apprendimento, relazione e crescita, aprendo un confronto tra esperti del settore e realtà territoriali.

Un approccio interdisciplinare allo spazio

ARCH (K)now! | EMPATIA si colloca all’interno di una riflessione più ampia sul ruolo dell’architettura nella società contemporanea. Lontano da una visione esclusivamente tecnica, il progetto viene qui interpretato come pratica culturale capace di generare significati condivisi e di incidere sui processi educativi e sociali. L’interdisciplinarità diventa quindi la chiave interpretativa dell’intero incontro: architettura, pedagogia e progettazione sociale si intrecciano in un sistema di relazioni che supera i confini disciplinari tradizionali. In questo quadro, l’infanzia non è un tema settoriale, ma una lente attraverso cui rileggere il progetto nella sua interezza, dalla concezione dello spazio alla sua esperienza quotidiana.

Programma della giornata

18:20 – Registrazione partecipanti
18:30 – Introduzione (Vittorio Andrea Sellaro)
18:40 – Saluti istituzionali
Andrea Penna, Direttore del Dipartimento di Ingegneria Civile e Architettura (DICAr) – Università degli Studi di Pavia

18:45 – Interventi degli ospiti:

  • Caterina Malinconico
  • Michele Armando
  • Francesco Zonca

19:40 – Keynote di chiusura
Nicla Dattomo – KCity

19:50 – Tavola rotonda e Q&A
Moderazione: Ioanni Delsante

Informazioni

L’evento si svolge presso il Collegio Ghislieri – Aula Goldoniana, Pavia, dalle 18:30 alle 20:00. ARCH (K)now! | EMPATIA è riconosciuto come attività formativa professionale dall’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Pavia e dal Collegio dei Geometri e Geometri Laureati della Provincia di Pavia.

La partecipazione è gratuita con registrazione obbligatoria compilando il form alla seguente pagina.

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