Architettura e intelligenza artificiale: a Pavia il grande laboratorio internazionale sul futuro del progetto

Il 28 maggio 2026 l’Università degli Studi di Pavia ospiterà un appuntamento destinato a posizionarsi tra i più significativi nel panorama italiano dedicato all’architettura contemporanea e alle tecnologie computazionali applicate al progetto.

Si tratta di “ARCH (K)now! | CONNESSIONI – AI & Architecture: Co-Piloting Sustainable Futures”, evento inserito nel ciclo “BIM (K)now! – ARCH (K)now! Lectures Pavia 2026”, promosso da BIM (K)now! in collaborazione con il DICAr – Dipartimento di Ingegneria Civile e Architettura dell’Ateneo pavese.

Il format ARCH (K)now!, ideato da Vittorio Andrea Sellaro, si configura come piattaforma critica e curatoriale che mette in relazione università, studi internazionali e filiera tecnica, con l’obiettivo di osservare l’impatto dell’intelligenza artificiale sulle trasformazioni del progetto contemporaneo.

L’evento si svolgerà dalle 14:00 alle 18:00 presso l’Aula 1 del Nuovo Polo Didattico di Ingegneria, in via Adolfo Ferrata 5 a Pavia.


UN CAMPO DI RICERCA SUL “CO-PILOTING” DEL PROGETTO

Il tema centrale è il concetto di “co-piloting”, ovvero una condizione operativa in cui l’intelligenza artificiale non sostituisce il progettista, ma ne amplifica capacità analitiche, decisionali e operative.

Il progetto contemporaneo viene quindi interpretato come sistema ibrido, dove il ruolo umano rimane centrale ma supportato da infrastrutture computazionali sempre più avanzate: BIM, progettazione parametrica, gestione del dato, visualizzazione algoritmica e sistemi predittivi.


PROTAGONISTI: UN ASSE TRA MVRDV, OMA, ACPV E SKEINBIM

Il confronto riunisce alcune delle realtà più influenti della scena architettonica e tecnica internazionale.

Saranno presenti:

  • MVRDV con Cosimo Scotucci
  • OMA con Stefania Trozzi
  • ACPV Architects con Vincenzo Panasiti ed Emiliano Capasso
  • SkeinBIM con Roberto Dallavilla e Valentina Sulis (Premio Giuseppe Nucera 2025)

Il dialogo costruisce un ponte tra ricerca progettuale, sperimentazione digitale e gestione avanzata dei processi BIM.


GLI INTERVENTI: TEORIA, PROGETTO E CRITICA DELLA TECNOLOGIA

MVRDV – Cosimo Scotucci

La lecture “Datascape. A journey through the Past, Present, and Future of MVRDV” ricostruisce l’evoluzione dello studio olandese attraverso oltre trent’anni di trasformazioni digitali.

A partire da Villa VPRO, Scotucci mostra come i primi strumenti computazionali abbiano modificato la gestione della complessità progettuale, aprendo a nuove forme di ibridazione funzionale.

Attraverso progetti come Bastide Niel e Tencent Campus, la tecnologia diventa infrastruttura operativa del progetto, capace di influenzare densità urbana, ecologia, mobilità e sistemi partecipativi.

Il percorso evidenzia l’evoluzione:
dal design parametrico alla visualizzazione in tempo reale, dai big data all’automazione, fino all’integrazione dell’intelligenza artificiale nei workflow di studio.

La tecnologia viene interpretata come spazio di negoziazione tra intuizione progettuale e calcolo computazionale, con implicazioni su autorialità, creatività, sostenibilità e ruolo dell’architetto.


OMA – Stefania Trozzi

La lecture “The AI Paradox — Sustainability, Architecture, OMA” affronta il tema del costo ambientale dell’intelligenza artificiale.

Il punto di partenza è una domanda critica: come può essere sostenibile una tecnologia che richiede enormi quantità di energia, acqua e materiali rari?

All’interno di OMA, l’AI è integrata lungo l’intero processo progettuale: esplorazione, sviluppo concettuale, coordinamento BIM, gestione del dato, visualizzazione e comunicazione.

Tuttavia, l’intervento non celebra la tecnologia, ma ne evidenzia le contraddizioni ambientali, proponendo una riflessione sulla necessità di un uso consapevole e responsabile dell’intelligenza artificiale nel progetto architettonico.


GIANLUIGI BALLARANI – AI AFTER THE HYPE

Il keynote di Gianluigi Ballarani, fondatore di HUDI – Human Data Income e membro del comitato scientifico dell’evento, oltre che docente all’Università di Pavia, introduce una lettura sistemica della trasformazione digitale.

“AI after the Hype: a shift in everyday reality” segna il passaggio dalla narrazione mediatica dell’intelligenza artificiale alla sua reale integrazione nei sistemi sociali e produttivi.

L’intervento analizza come l’AI stia modificando:
processi decisionali, modelli organizzativi, gestione dei dati, strutture professionali, relazioni operative e cultura del lavoro.

La tecnologia viene interpretata come infrastruttura strutturale della società contemporanea, capace di ridefinire il rapporto tra conoscenza, economia e progettazione.


LA TAVOLA TECNICA: IL CUORE OPERATIVO DEL CONFRONTO

Alle 16:30 si svolge la tavola rotonda coordinata da Roberto De Lotto e Vittorio Andrea Sellaro.

Partecipano:

  • Cosimo Scotucci (MVRDV)
  • Stefania Trozzi (OMA)
  • Vincenzo Panasiti (ACPV Architects)
  • Emiliano Capasso (ACPV Architects)
  • Roberto Dallavilla (SkeinBIM)
  • Valentina Sulis (SkeinBIM)

Il confronto affronta in modo diretto le trasformazioni della filiera AEC, con focus su:
interoperabilità, gestione del dato, workflow collaborativi, sostenibilità digitale, applicazione dell’AI al progetto, coordinamento BIM e integrazione interdisciplinare.

ACPV porta l’esperienza della progettazione integrata su scala internazionale, mentre SkeinBIM rappresenta la dimensione avanzata del BIM management e della digitalizzazione dei processi edilizi.


PROGRAMMA COMPLETO DELL’EVENTO (CON INTERVENTI ESTESI)

14:00 – Registrazione partecipanti

14:15 – Introduzione
Vittorio Andrea Sellaro
“Switching the system on: from design toward an informed reality”
→ Apertura dedicata alla trasformazione del progetto come sistema informato, guidato da dati e infrastrutture digitali.

14:30 – Saluti istituzionali
Claudio Cusano – Università degli Studi di Pavia
Daniela Boggiani – OSA, Office for Sustainable Actions

14:45 – Keynote di apertura
Stefano Antonelli
“Digital architecture as a space of thought. Between hybridization, imagination, and the critical responsibility of design.”
→ Lettura teorica dell’architettura digitale come spazio cognitivo e non meramente strumentale.

15:00 – Interventi internazionali

Cosimo Scotucci (MVRDV)
“Datascape. A journey through the Past, Present, and Future of MVRDV”
→ Evoluzione del progetto computazionale e trasformazione della tecnologia in infrastruttura operativa.

Stefania Trozzi (OMA)
“The AI Paradox — Sustainability, Architecture, OMA”
→ Analisi critica dell’impatto ambientale dell’intelligenza artificiale nei processi progettuali.

16:00 – Discussant
Gianluigi Ballarani – HUDI
“AI after the Hype: a shift in everyday reality”
→ Lettura sistemica della transizione dall’hype tecnologico all’integrazione strutturale dell’AI nella società.

16:15 – Keynote di chiusura
Roberto De Lotto
“The last frame: Architecture, Time, and Transformation”
→ Riflessione sulla trasformazione del progetto nel tempo e sulla sua dimensione evolutiva.

16:30 – Tavola rotonda e Q&A
Coordinamento: Roberto De Lotto e Vittorio Andrea Sellaro

Partecipanti:
MVRDV, OMA, ACPV Architects (Panasiti, Capasso), SkeinBIM (Dallavilla, Sulis)

17:30 – Networking finale
Daniele Antonioni – Running Club Pavia
Stephanie Williams – Raices – Crescere Insieme


ORGANIZZAZIONE E RICONOSCIMENTI

L’evento è promosso da BIM (K)now! in collaborazione con il DICAr dell’Università degli Studi di Pavia.

Coordinamento generale:
Vittorio Andrea Sellaro

Comitato scientifico:
Vittorio Andrea Sellaro, Andrea Penna, Francesca Picchio, Lucia Sacchi, Carlo Berizzi, Roberto De Lotto, Gianluigi Ballarani

Struttura collaborativa:
Vittorio Andrea Sellaro, Andrea Penna, Francesca Picchio, Mattia Lamberti, Valeria Maria Ranieri, Luca Gandini, Andrea Dutto

Sono riconosciuti:

  • 3 CFP Ordine degli Ingegneri
  • 4 CFP Collegio dei Geometri
  • validità per mantenimento certificazioni BIM (ICMQ)


CHIUSURA

ARCH (K)now! | CONNESSIONI si configura come un dispositivo di osservazione avanzata sulla trasformazione dell’architettura contemporanea, in cui intelligenza artificiale, progettazione computazionale e cultura del dato diventano strumenti centrali per ridefinire non solo le pratiche operative, ma l’intera struttura epistemologica del progetto.

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