Sede Pubblica Amministrazione di Milano

SERVIZI FORNITI Modellazione architettonica e delle facciate Modellazione MEP costruttiva (impianti meccanici, elettrici, idraulici) Predisposizione del modello BIM operativo per il cantiere Coordinamento interdisciplinare (architettura, MEP, costruzioni) Tracciamento delle fasi esecutive e prevenzione delle criticità LUOGO Milano – Italia SETTORE Terziario PERIODO 2024-2025 SUPERFICIE 10.000 mq Per il restyling della sede della Pubblica Amministrazione, affacciata su Corso di Porta Vittoria a Milano, abbiamo realizzato un modello BIM operativo per la fase di cantiere, integrando architettura, facciate e impianti. Un progetto di riqualificazione contemporanea, sviluppato su un edificio modernista degli anni Sessanta, con elementi custom e una forte vocazione esecutiva.   Nel contesto di una riqualificazione ambiziosa, SkeinBIM ha fornito un contributo tecnico e specialistico allo sviluppo del modello informativo per la fase costruttiva dell’edificio. Il nostro team ha curato: Modellazione architettonica e facciate: sviluppo digitale dell’involucro, con particolare attenzione a dettagli come la curtain wall, i manti in rame e le pietre naturali, in coerenza con la visione progettuale; Modellazione MEP: inserimento degli impianti meccanici, elettrici e idraulici all’interno del modello costruttivo, garantendo correttezza geometrica e informativa; Gestione BIM per il cantiere: predisposizione di un modello operativo, utile al coordinamento delle lavorazioni, alla tracciabilità e alla prevenzione delle criticità esecutive; Integrazione disciplinare: unione sinergica di architettura, facciate e impianti per garantire coerenza progettuale e qualità complessiva. Il risultato è un modello BIM integrato, affidabile e pronto a guidare con precisione tutte le attività di cantiere. Questo intervento dimostra il valore della modellazione BIM anche in progetti di ristrutturazione complessi, dove l’efficienza digitale fa la differenza. Altri progetti Vedi tutti

Stazione ferroviaria in provincia di Genova

SERVIZI FORNITI Modellazione impianti MEP (meccanici, elettrici, idraulici) Coordinamento BIM interdisciplinare con modelli architettonici e strutturali Ottimizzazione percorsi impiantistici Clash detection e controllo qualità Arricchimento informativo del modello BIM LUOGO Provincia di Genova (IT) SETTORE Infrastrutture TIPOLOGIA Ristrutturazione impiantistica Anche nei contesti più piccoli, la modellazione impiantistica in ambiente BIM può fare la differenza. Per la stazione ferroviaria attiva dal 1853 sulla linea Torino-Genova, abbiamo fornito un servizio specialistico di modellazione MEP in ambiente BIM. Un intervento puntuale, ma strategico, che dimostra come il digitale possa fare la differenza anche in progetti di piccola scala, contribuendo a migliorarne qualità, precisione e interoperabilità.   La stazione con i suoi tre binari e la sua posizione centrale, è una struttura di piccole dimensioni ma di grande importanza locale. In questo progetto, SkeinBIM è stato coinvolto per supportare le attività di progettazione impiantistica attraverso un modello MEP sviluppato in ambiente BIM. Il nostro team ha lavorato su più fronti: Modellazione MEP: sviluppo del modello degli impianti meccanici, elettrici e idraulici, con attenzione alla precisione geometrica e alla qualità informativa; Coordinamento interdisciplinare: integrazione con le altre discipline per garantire coerenza progettuale e ridurre le interferenze; Ottimizzazione dei percorsi: miglioramento delle soluzioni tecniche per accessibilità e manutenzione degli impianti; Controllo qualità: attività di clash detection e validazione del modello; Implementazione informativa: inserimento dei dati BIM necessari alla fase di costruzione e al successivo facility management. Il risultato è un modello impiantistico BIM completo, preciso e interoperabile, capace di valorizzare anche una realtà infrastrutturale di piccola scala. Grazie a un approccio digitale integrato, il modello realizzato per la stazione rappresenta un asset utile e affidabile per la gestione futura dell’infrastruttura. Un esempio di come anche un intervento localizzato possa beneficiare dell’efficienza e della precisione della progettazione BIM. Altri progetti Vedi tutti

Sfruttare il BIM nella prefabbricazione per progettare, produrre e costruire in un flusso unico

Il BIM applicato alla prefabbricazione migliora tempi, qualità e controllo dei progetti edilizi. Unisce progettazione e produzione in un flusso continuo, riducendo gli errori, facilitando il montaggio dei prefabbricati e rendendo più efficiente l’intero processo costruttivo. In questo articolo vediamo perché è utile e quali sono i vantaggi del BIM per la realizzazione di prefabbricati. Perché il BIM è utile nella prefabbricazione Nella costruzione di prefabbricati ogni dettaglio conta. Il BIM risponde perfettamente all’esigenza di precisione in questo settore, poiché offre: In questo modo si ottiene una maggiore affidabilità del processo, dalla fabbrica al montaggio. Utilizzare il BIM nei prefabbricati per migliorare la precisione e il coordinamento La modellazione 3D del BIM è uno standard nella prefabbricazione. Ogni elemento strutturale o impiantistico viene progettato con un alto livello di dettaglio geometrico, in modo da: Il coordinamento digitale tra le figure coinvolte riduce i margini di errore e semplifica la transizione tra progetto e fabbrica. I vantaggi: ottimizzare tempi, qualità e costi Il BIM consente di gestire il progetto prefabbricato come un unico sistema informativo. Questo approccio porta numerosi vantaggi, tra cui: Pianificare meglio la costruzione di prefabbricati con il BIM 4D e 5D Sappiamo che con il BIM 4D e 5D, il modello diventa anche temporale ed economico. Quali sono i vantaggi di utilizzare queste dimensioni per la prefabbricazione? Questo consente un controllo completo delle risorse, della logistica e del budget, fin dalla fase iniziale. Integrare la prefabbricazione il BIM 9D e 10D per processi più efficienti Oltre alla modellazione, alla pianificazione temporale e al controllo dei costi, il BIM può estendersi anche ad altri ambiti strategici per la prefabbricazione. In particolare, le dimensioni 9D e 10D stanno trovando applicazione crescente nei processi industrializzati. La dimensione 9D punta a snellire i flussi, ridurre le attività non necessarie, migliorare la gestione delle risorse e limitare errori e interferenze già in fase di progettazione. L’obiettivo è semplificare i cantieri e renderli più prevedibili, soprattutto quando si lavora con elementi prefabbricati e installazioni ad alta precisione. La 10D riguarda invece la sostenibilità, intesa come capacità di integrare nel modello dati ambientali e indicatori energetici. Il BIM esteso alle dimensioni 9D e 10D permette quindi: Il BIM nella prefabbricazione è la chiave per trasformare idee progettuali in sistemi costruttivi efficienti, sostenibili e controllati Dalla precisione geometrica alla gestione dei costi, dalla pianificazione 4D alle dimensioni avanzate 9D e 10D, il BIM rende ogni fase più affidabile e integrata. È lo strumento che permette di costruire prefabbricati di qualità, rispettando tempi, risorse e obiettivi, e di affrontare il futuro del settore con un approccio digitale solido e condiviso. Contattaci e continua a seguirci: su SkeinBIM trovi strumenti e risorse per costruire un approccio BIM davvero efficace.

Complesso ospedaliero Roma

SERVIZI FORNITI Restituzione geometrica da nuvola di punti 3D Modellazione architettonica BIM di oltre 10 edifici Inserimento e gestione dei parametri informativi Controllo qualità tra rilievo e modello Coordinamento e uniformazione dei modelli LUOGO Roma – Italia SETTORE Terziario SUPERFICIE 90.000 mq Per il complesso ospedaliero di Roma, uno dei più estesi d’Italia, abbiamo realizzato un intervento di digitalizzazione BIM a partire da rilievi laser scanner. Un progetto articolato, che ha coinvolto oltre 10 edifici in un’area di 90.000 m² e ha trasformato le nuvole di punti in modelli informativi accurati e coordinati, pronti per supportare progettazione, gestione e manutenzione dell’opera.   Il progetto di digitalizzazione del complesso ospedaliero ha coinvolto oltre 10 edifici distribuiti in un’area complessiva di 90.000 m², rappresentando una delle più estese operazioni di rilievo e modellazione BIM in ambito ospedaliero in Italia. Il team di SkeinBIM ha curato l’intero processo di restituzione BIM a partire da nuvole di punti acquisite tramite tecnologia laser scanner 3D. L’obiettivo era fornire una base digitale solida e coordinata per la progettazione, la gestione e la manutenzione del complesso. Il nostro team ha lavorato su: Modellazione architettonica dettagliata dello stato di fatto per ogni edificio; Inserimento dei parametri informativi, indispensabili per rendere i modelli BIM funzionali e fruibili anche oltre la fase progettuale; Controllo qualità tra le nuvole di punti e i modelli prodotti; Coordinamento tra i modelli per garantire uniformità e coerenza all’intero complesso. Grazie a un approccio interdisciplinare e al lavoro dei nostri modellatori BIM esperti, il Policlinico dispone oggi di un sistema informativo completo e integrato: una risorsa strategica per l’evoluzione digitale del patrimonio edilizio sanitario. Altri progetti Vedi tutti

Polo logistico Novedrate

SERVIZI FORNITI Modellazione architettonica dello stato di fatto (BIM as-built) Modellazione architettonica del progetto Coordinamento BIM interdisciplinare Clash detection e controllo qualità del modello LUOGO Novedrate (CO) – IT SETTORE Terziario/GDO PERIODO 2024-2025 SUPERFICIE 30.000 mq Tra i progetti BIM che abbiamo realizzato c’è il coordinamento BIM e modellazione architettonica per il nuovo supermercato a Novedrate (CO), nel nord Italia. Il progetto prevede la trasformazione digitale di un edificio preesistente di oltre 30.000 mq, dismesso nel 2024, in un nuovo punto vendita ad alta efficienza.   l nuovo punto vendita sorgerà nell’ex sede di un supermercato, un’area strategica per il territorio locale, oggetto anche di un piano di nuove assunzioni. In questo contesto, SkeinBIM ha affiancato il progetto occupandosi del coordinamento BIM e della modellazione architettonica. Il nostro team ha lavorato su due fronti: La modellazione BIM dello stato di fatto, utile per l’analisi dei vincoli esistenti e per una corretta inquadratura progettuale; La modellazione del nuovo edificio, conforme agli standard architettonici e funzionali del punto vendita. Attraverso un coordinamento BIM strutturato, abbiamo garantito l’integrazione tra modelli architettonici, impiantistici e strutturali, per prevenire conflitti progettuali e ridurre le criticità in fase esecutiva. Con le attività di clash detection e controllo qualità BIM abbiamo validato il modello federato, per migliorare l’affidabilità delle informazioni e ottimizzare la fase di cantiere, e abbiamo predisposto un modello informativo accurato, pronto per guidare le fasi successive di progettazione ed esecuzione. Questo intervento dimostra come il BIM per la grande distribuzione possa supportare la trasformazione digitale, lavorare a progetti complessi e trasformare aree dismesse in asset commerciali moderni e sostenibili. Altri progetti Vedi tutti

Quanto è importante utilizzare una WBS nei progetti BIM?

Nel BIM, saper gestire la complessità è fondamentale. Più un progetto è articolato, più è importante strutturarlo in modo chiaro e funzionale. In SkeinBIM crediamo in un approccio pragmatico e concreto: la WBS è uno degli strumenti che usiamo per rendere ancora più efficiente il modello BIM e semplificare senza perdere controllo. Vediamo perché. Che cos’è la WBS La Work Breakdown Structure è una metodologia di project management che consente di suddividere un progetto complesso in componenti più semplici e gestibili. È una struttura gerarchica che organizza le attività in macrocategorie e task sempre più dettagliati, il suo obiettivo è rendere chiara e leggibile la struttura del progetto a tutte le figure coinvolte. La relazione tra WBS e BIM Nel processo BIM, la WBS assume un ruolo centrale perché permette di strutturare e organizzare il dato nel modo più efficace possibile. Una buona WBS consente di: Una WBS ben pensata permette a chiunque di comprendere il modello e orientarsi nel progetto, anche a distanza di tempo o senza aver partecipato alle fasi iniziali. Dove si applica la WBS nel BIM La WBS può essere applicata a tutto il processo BIM, per organizzare: Come si strutturano e quali componenti ci sono all’interno della WBS? Ogni WBS si compone di: Un’ulteriore categorizzazione della WBS comprende: 1-    Suddivisione per name coding Per identificare rapidamente la fase progettuale, la disciplina, il contenuto del file e la sua posizione nel progetto. Questo tipo di codifica aiuta anche ad applicare filtri intelligenti nel modello e a generare viste mirate. 2-    Suddivisione per aree geografiche Nei progetti di grandi dimensioni, la WBS può essere segmentata per zone fisiche: edifici, piani, ali, aree esterne, ecc. 3-    Suddivisione per livelli gerarchici Nel BIM, è possibile strutturare la WBS anche in base ai LOD e ai LOIN, per definire in modo preciso il livello di dettaglio atteso per ogni elemento del modello e facilitare la gestione delle fasi progettuali e la coerenza delle informazioni. Con la WBS possiamo inoltre utilizzare logiche di template, viste e filtri personalizzati. Integrazione della WBS con il Modello 3D del BIM Una WBS ben costruita può essere collegata direttamente agli oggetti 3D del modello. Questo permette: Grazie a questo collegamento è possibile gestire i SAL, il GANTT di progetto, le fasi costruttive e la pianificazione visiva dell’avanzamento. Integrazione della WBS con il 5D e gestione di costi e risorse Attraverso l’integrazione con il BIM 5D, la WBS diventa uno strumento potente anche per il controllo dei costi. A ogni Work Package è possibile associare una voce di spesa, un fornitore, una risorsa. Questo consente di: La WBS, quindi, si trasforma in una leva strategica per il controllo delle risorse. Gli errori da non fare con le WBS Uno degli errori più diffusi è creare WBS troppo complesse o troppo generiche. Una WBS efficace deve essere pensata all’inizio del progetto, non inserita a posteriori. Altri errori comuni sono: Per evitarli, in SkeinBIM consigliamo sempre una riunione iniziale dedicata alla definizione della WBS, con una task list condivisa e una visione chiara degli obiettivi del progetto. Vuoi saperne di più? Abbiamo parlato di WBS nella puntata 17 della seconda stagione del nostro podcast BIMeet. Lì troverai anche applicazioni concrete e consigli per lavorare in modo più efficiente sui tuoi progetti!

Stazione ferroviaria in provincia di Belluno

SERVIZI FORNITI Modellazione impianti MEP (meccanici, elettrici, idraulici) Coordinamento BIM interdisciplinare Ottimizzazione tecnica dei percorsi impiantistici Clash detection e controllo qualità Implementazione informativa per costruzione e gestione LUOGO Provincia di Belluno (IT) SETTORE Infrastrutture TIPOLOGIA Ristrutturazione impiantistica Anche nelle infrastrutture di piccola e media scala, il BIM rappresenta una leva fondamentale per migliorare la qualità, l’efficienza e l’integrazione progettuale. Per questa stazione, nodo ferroviario locale con vocazione turistica strategica per la Val di Zoldo e le Dolomiti, SkeinBIM ha curato la modellazione impiantistica MEP in ambiente BIM, con un approccio preciso, collaborativo e orientato alla digitalizzazione.   La stazione, ricostruita dopo il disastro del Vajont e oggi punto di riferimento per residenti e turisti, richiedeva un intervento impiantistico preciso e coordinato.Il nostro team di modellatori BIM esperti ha operato su più fronti per garantire un modello affidabile, efficiente e pronto per le fasi successive della filiera edilizia: Modellazione MEP: sviluppo del modello digitale degli impianti, con definizione puntuale degli elementi meccanici, elettrici e idraulici, sia dal punto di vista geometrico che informativo; Coordinamento tra discipline: integrazione del modello impiantistico con le strutture esistenti, per garantire coerenza e prevenire interferenze; Ottimizzazione tecnica: tracciati impiantistici progettati per migliorare manutenzione e logistica interna della stazione; Clash detection: attività di controllo qualità per validare il modello e assicurare compatibilità tra le diverse discipline; Arricchimento informativo: implementazione dei dati utili alla fase costruttiva e al facility management. Il modello MEP sviluppato è completo, integrato e conforme agli standard richiesti, pronto per accompagnare tutte le fasi successive: dal cantiere alla gestione operativa.Un intervento che dimostra come la progettazione impiantistica in ambiente BIM, anche in infrastrutture di scala contenuta, possa fare la differenza in termini di precisione, efficienza e continuità informativa. Altri progetti Vedi tutti

Perché il BIM Execution Plan è uno dei documenti più importanti in una commessa BIM

Il BIM Execution Plan, o Piano di Gestione Informativa, è un documento che spesso viene sottovalutato, ma che può determinare il successo, o il fallimento, di un progetto in BIM. In questo articolo vediamo cos’è il BEP, quali obiettivi ha, quando si redige, chi deve redigerlo e cosa contiene al suo interno. Cos’è il BEP e quali sono i suoi obiettivi Il BIM Execution Plan è il documento che rende operativo l’utilizzo del BIM in una specifica commessa. Riflette le richieste del committente e serve a definire chi fa cosa, con quali strumenti, quando e come. Un buon BEP anticipa i problemi, organizza il lavoro, definisce le regole e crea un linguaggio condiviso tra tutte le parti. I suoi obiettivi sono: Il BEP si redige in due momenti distinti: Nel primo caso lo redige il fornitore in fase di gara, nel secondo caso è a cura dell’appaltatore e del team di progettazione, in collaborazione con il committente. Cosa contiene un BIM Execution Plan I contenuti del BEP possono variare a seconda della complessità della commessa, ma ci sono alcune sezioni fondamentali, definite anche dalla norma UNI 11337-6. Non possono mancare: Perché il BEP è così importante in un progetto BIM Il BEP è un metodo, una strategia. È il documento che collega le esigenze del committente con le attività di chi dovrà dare forma al progetto. Definisce un sistema condiviso di regole, standard e procedure che permette a tutti di lavorare meglio, riducendo sprechi, ritardi e malintesi. Se ben redatto, è lo strumento che consente di sfruttare appieno il valore informativo del BIM, evitando che si riduca a un semplice modello 3D. Nessun progetto BIM dovrebbe partire senza un BEP È la base su cui si costruisce la collaborazione tra i team, la qualità dei modelli e l’efficienza del processo. Certo, serve tempo per redigerlo bene, ma ne serve molto di più per gestire i problemi che nascono quando manca. Contattaci e continua a seguirci: su SkeinBIM trovi strumenti e risorse per costruire un approccio BIM davvero efficace.

Una fotografia aggiornata dello stato del BIM in Italia: ecco il report OICE 2024

Come ogni anno, è arrivato il momento di fare il punto sulla situazione del BIM in Italia, in particolare per quanto riguarda gli appalti pubblici. Il nuovo Rapporto OICE sul BIM del 2024, uscito lo scorso aprile e arrivato alla sua ottava edizione, ci offre un’analisi dettagliata sull’evoluzione della digitalizzazione e dell’utilizzo del BIM, per capire a che punto siamo e quali sfide restano ancora da affrontare. I bandi BIM sono in calo Il dato più evidente del 2024 è il calo significativo del numero assoluto di bandi BIM: si è passati da 637 nel 2023 a 353 nel 2024, con una riduzione del 44,6%. Un rallentamento imputabile, secondo OICE, alla fase di assestamento dovuta all’introduzione del nuovo Codice dei Contratti Pubblici. Anche la percentuale dei bandi BIM sul totale delle gare è leggermente scesa: dal 13,7% del 2023 al 13,2% nel 2024. In parallelo, si è ridotta anche la quota di bandi che includono un capitolato informativo BIM: dal 29,4% del 2023 al 25,2%. Tutti segnali che indicano come la transizione al digitale non sia ancora strutturata in modo uniforme. In quali attività e per quali tipologie di opere viene richiesto il BIM Il 55,5% dei bandi BIM riguarda le attività di progettazione. La direzione dei lavori segue con il 21%, mentre la verifica della progettazione copre il 17% delle procedure. I servizi di supporto al RUP, rilievi, topografia, elaborati grafici e collaudi sono racchiusi nella categoria “altri servizi tecnici” e rappresentano un residuale 6,5%. Infine, esattamente come nel 2023, la maggior parte dei bandi BIM (il 79%) è stata dedicata a interventi su edifici o strutture, mentre il restante 21% ha coinvolto opere infrastrutturali, ancora marginali nonostante il loro peso strategico. La committenza pubblica resta il motore principale, ma è frammentata Nel 2024, le principali Stazioni Appaltanti sono state ANAS, RFI, Agenzia del Demanio, Invitalia e alcune Autorità Portuali. Queste hanno emesso bandi BIM per un valore pari al 13,5% del totale. Un calo significativo rispetto al 2023 (34,3%). Ciò riflette una strategia ancora non coordinata, che rischia di rallentare l’intero processo di digitalizzazione. Anche il settore privato si muove, con investimenti in crescita Nonostante la diffusione del BIM non sia ancora omogenea, nel settore privato gli investimenti stanno aumentando, in particolare da parte delle imprese più strutturate. Secondo il report OICE 2024, i costi legati ai software BIM rimangono contenuti per molte aziende, spesso inferiori al 2%. Un dato che smentisce l’idea del BIM come investimento inaccessibile e che ne conferma la sostenibilità economica, soprattutto se accompagnato da una strategia chiara. In parallelo, si rafforza la presenza di figure specializzate, come BIM Manager e BIM Specialist, ormai sempre più diffuse nelle imprese medio-grandi. Un segnale che dimostra come il BIM stia diventando parte integrante dell’organizzazione e della governance tecnica delle aziende. Il Rapporto OICE BIM 2024 mostra un sistema in movimento, ma ancora segnato da forti discontinuità Il report del 2024 mette in evidenza come siano ancora presenti criticità strutturali per l’adozione del BIM per gli appalti pubblici, quali: Ora è il momento di agire davvero Le istituzioni devono guidare il processo di digitalizzazione con standard chiari e investimenti mirati. Le imprese e i professionisti devono cogliere questa trasformazione come un’opportunità per crescere, innovare e rendere più efficiente la filiera. La digitalizzazione del settore delle costruzioni è già iniziata. Sta a tutti noi farla diventare un vero sistema.Vuoi restare aggiornato sulle novità del mondo BIM? Continua a seguirci sul nostro blog, sui nostri canali social, sul canale WhatsApp e sul nostro podcast BIMeet!

BIMeet al fianco di BIM (K)now! per l’evento “BIM, AI e Norme per un Futuro Sostenibile” – 27 maggio, Pavia

Evento inserito nel palinsesto ufficiale del Festival dello Sviluppo Sostenibile ASviS 2025 Dopo Napoli, anche Pavia ospita una prestigiosa tappa del format che sta cambiando il modo di pensare il progetto Dopo l’importante tappa partenopea del 9 maggio “BIM for Impact: Designing Tomorrow”, BIM (K)now! torna a Pavia con il quinto evento del 2025, il terzo nella città lombarda, confermando ancora una volta il proprio ruolo chiave nella formazione avanzata e nella diffusione della cultura digitale applicata all’ambiente costruito. L’appuntamento è fissato per martedì 27 maggio 2025 alle ore 14:15, presso l’Aula 3 (Melanzana) della Facoltà di Ingegneria dell’Università di Pavia, e rientra nel programma ufficiale del Festival dello Sviluppo Sostenibile ASviS 2025, importante evento italiano dedicato alla sostenibilità. ???? Evento ufficiale ASviS:https://2025.festivalsvilupposostenibile.it/cal/1004 Una double session per capire dove sta andando il BIM L’evento si sviluppa attorno a due momenti cardine: Due sessioni tematiche complementari che affronteranno, con approccio multidisciplinare, i principali trend della digitalizzazione nel settore AEC, con un focus su normative emergenti, standard futuri e intelligenza artificiale applicata alla progettazione e gestione dell’ambiente costruito. BIM (K)now! x ASviS: una sinergia naturale L’inserimento di BIM (K)now! nel programma del Festival dello Sviluppo Sostenibile – per ben due tappe nello stesso mese (Napoli e Pavia) – rappresenta un riconoscimento prestigioso, che premia la capacità del format ideato da Vittorio Andrea Sellaro di coniugare progettazione, innovazione, inclusione e cultura. Il Festival, promosso da ASviS e partecipato da università, istituzioni, imprese, scuole e terzo settore, è evento italiano di riferimento per la promozione della attuazione dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. In questo contesto, BIM (K)now! si configura come una voce autorevole e trasversale, capace di attivare riflessioni critiche sul contributo reale della digitalizzazione al raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità 4 9 e 11. Programma completo | Pavia, 27 maggio 2025 – ore 14:15 – 18:15 ???? Università di Pavia – Facoltà di Ingegneria, Aula 3 (Melanzana) Dal BIM al sociale: progettare significa includere L’identità di BIM (K)now! si fonda su un’idea ampia e coraggiosa di progettazione, che abbraccia valori trasversali come la educazione, la salute, sport, inclusione, letteratura, relazioni umane e promozione della bellezza. In questo solco si inseriscono le collaborazioni con realtà come Raices – Crescere Insieme e la partecipazione di figure ispiranti come Manfredi Rizza, simbolo di impegno e resilienza per le nuove generazioni. Dopo Napoli, Pavia: un’unica traiettoria, due tappe strategiche L’edizione pavese segue a breve distanza quella partenopea del 9 maggio, ospitata all’Università Federico II, che ha sancito il radicamento del format anche nel Sud Italia. Con il coordinamento scientifico condiviso con i docenti Massimiliano Campi e Valeria Cera, BIM (K)now! ha confermato la sua capacità di creare impatti territoriali concreti, generando valore tra Nord e Sud in chiave sistemica. Organizzazione, network, collaborazioni Coordinatore e moderatore:Vittorio Andrea Sellaro (Università di Pavia | BIM (K)now!) Co-organizzatori: Comitato scientifico: Struttura collaborativa: Media Partner:???? BIMEET – Il primo podcast italiano interamente dedicato al BIM????️ PVoice sarà presente per raccogliere interviste e contenuti speciali Un laboratorio per il futuro BIM (K)now! è più di un format. È una piattaforma viva, un osservatorio strategico, un luogo di connessioni dove si coltivano visioni condivise. All’interno del Festival dello Sviluppo Sostenibile 2025, l’evento del 27 maggio a Pavia rappresenta un’occasione rara per coniugare competenze tecniche, valori sociali e prospettive sostenibili in un’unica, potente esperienza. ???? Per informazioni:https://www.unipv.news/eventi/torna-bim-know-con-il-5deg-appuntamento-della-serie-2025