Legal BIM: il diritto che accompagna il BIM

Negli ultimi anni il settore delle costruzioni ha visto crescere in modo significativo la complessità dei progetti. Aumentano i soggetti coinvolti, i livelli di responsabilità, le informazioni da gestire e, di conseguenza, anche il rischio di conflitti e contenziosi.
La frammentazione dei ruoli, la moltiplicazione dei flussi informativi e la pressione su tempi e costi rendono sempre più difficile mantenere chiarezza e controllo lungo tutto il ciclo di vita dell’opera.

In questo scenario, il BIM non è solo uno strumento tecnico, ma diventa un supporto alla gestione consapevole del progetto, capace di incidere anche sugli aspetti contrattuali e giuridici.

È qui che si inserisce il concetto di Legal BIM: non una nuova disciplina astratta, ma un approccio che integra processo BIM e diritto, accompagnando il progetto fin dalle fasi iniziali e lungo tutto il suo sviluppo. Un approccio che si inserisce pienamente nella visione dei servizi BIM offerti da SkeinBIM.

Perché il BIM incide sul contenzioso

Molti contenziosi nel settore delle costruzioni non nascono da errori progettuali “eclatanti”, ma da informazioni incomplete, ambigue o non condivise. Disegni discordanti, versioni non allineate, responsabilità poco chiare: sono questi gli elementi che alimentano incomprensioni e conflitti.

Un processo BIM correttamente impostato interviene proprio su questi aspetti, migliorando la qualità, la coerenza e la tracciabilità delle informazioni.

Attraverso una gestione strutturata dei dati, il BIM consente di:

  • rendere tracciabili le decisioni progettuali, collegandole a modelli, revisioni e soggetti responsabili
  • chiarire ruoli e responsabilità, riducendo le zone grigie operative
  • garantire una continuità informativa tra le diverse fasi del progetto, dalla progettazione alla realizzazione

In questo contesto, il BIM Management assume un ruolo centrale come elemento di coordinamento strategico, non solo tecnico ma anche organizzativo.

Legal BIM: cosa significa davvero

Parlare di Legal BIM non significa trasformare il BIM in uno strumento giuridico, né legalizzare i modelli informativi.
Significa, piuttosto, progettare il processo BIM tenendo conto delle sue implicazioni giuridiche, fin dalle fasi iniziali.

Il Legal BIM parte da una domanda fondamentale:
come devono essere gestite le informazioni affinché siano chiare, verificabili e condivise anche dal punto di vista delle responsabilità?

In questo senso, documenti come:

non sono solo strumenti operativi, ma contribuiscono a costruire un quadro di regole, aspettative e responsabilità condivise.
Sono questi elementi a rendere il processo BIM non solo efficiente, ma anche giuridicamente più solido.

Prevenzione del contenzioso: il valore del BIM

Il primo e più importante contributo del Legal BIM è la prevenzione.

Un modello informativo ben strutturato permette di:

  • ridurre le ambiguità interpretative
  • evitare sovrapposizioni di responsabilità
  • documentare in modo oggettivo lo stato del progetto in ogni fase

La gestione delle versioni, la tracciabilità delle modifiche e la centralità del CDE rendono il processo trasparente e verificabile, limitando il rischio che errori o incomprensioni si trasformino in contenzioso.

In questo senso, il BIM non elimina il rischio, ma lo riduce e lo rende governabile.

BIM come supporto nella composizione del contenzioso

Quando il contenzioso si manifesta, il BIM può comunque svolgere un ruolo determinante.
Il modello informativo diventa uno strumento di supporto per:

  • perizie tecniche
  • consulenze tecniche d’ufficio (CTU)
  • arbitrati e procedure di mediazione

Grazie al BIM è possibile ricostruire in modo oggettivo:

  • lo stato dell’opera in un determinato momento
  • le decisioni assunte e le loro evoluzioni
  • le interferenze emerse tra discipline
  • le responsabilità operative

Questo favorisce una lettura condivisa dei fatti, riducendo l’ambiguità tecnica che spesso alimenta le controversie e rendendo più efficace anche la fase di composizione del conflitto.

Il Legal BIM non è quindi una questione di software, ma di competenze integrate.
Tecnici, BIM Manager, CDE Manager e consulenti legali devono dialogare su un terreno comune: quello del processo informativo.

Solo attraverso questa integrazione è possibile:

  • impostare correttamente i flussi informativi
  • definire responsabilità chiare
  • valorizzare il modello BIM anche in ottica probatoria

Il BIM, da solo, non risolve i problemi. È il modo in cui viene progettato e gestito a fare la differenza.

Il BIM non serve solo a progettare meglio. Serve anche a lavorare in modo più consapevole, trasparente e tutelato.

Il Legal BIM rappresenta un cambio di paradigma non un diritto che arriva dopo il progetto, ma un diritto che accompagna il BIM, prevenendo i conflitti e supportando la loro gestione quando necessario.

Se stai implementando o rivedendo i tuoi processi BIM e vuoi approfondire questi aspetti, puoi contattare SkeinBIM per un supporto dedicato.

Questo articolo è ispirato ai temi affrontati con l’Avv. Chiara Micera nel 12° episodio della 3° stagione del podcast BIMeet, il podcast dedicato all’innovazione nel mondo delle costruzioni.

Puoi ascoltare e approfondire la puntata su Spotify!

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